
La Brexit ha riacceso il dibattito sui confini tra Irlanda e Regno Unito, evocando ricordi di un passato complesso. Mentre le dogane tornano a farsi sentire, si riaprono vecchie ferite e sfide, ma anche opportunità per un nuovo dialogo.

La Brexit ha riacceso il dibattito sui confini tra Irlanda e Regno Unito, evocando ricordi di un passato complesso. Mentre le dogane tornano a farsi sentire, si riaprono vecchie ferite e sfide, ma anche opportunità per un nuovo dialogo.

Con l’amministrazione Biden, la politica estera degli Stati Uniti ha intrapreso un percorso di rinnovamento. Dalla reattività verso la Cina all’impegno per il clima, gli Stati Uniti cercano di riscrivere le alleanze globali, promuovendo un multilateralismo più incisivo.
Sotto la guida di Xi Jinping, la Cina sta plasmando un nuovo ordine mondiale, affermando la propria influenza economica e geopolitica. Le sue strategie mirano a ridefinire i rapporti globali, ponendo Pechino come attore cruciale nel futuro.

Il G7 di Taormina, al centro di dibattiti e controversie, ha affrontato tematiche cruciali come il clima, la sicurezza e l’economia globale. Le decisioni prese, sebbene influenzate da tensioni geopolitiche, cercano di tracciare un percorso comune per il futuro.

La guerra in Ucraina, scaturita da tensioni storiche e geopolitiche, ha segnato un turning point nel panorama europeo. Le sue origini affondano nel passato, mentre gli sviluppi recenti continuano a plasmare un conflitto dalle conseguenze globali.

Brexit, con il suo impatto radicale, segna un punto di non ritorno per l’economia europea. Le conseguenze a lungo termine si riflettono in diversità commerciali e in un nuovo equilibrio geopolitico, tracciando un futuro incerto per gli scambi.